domenica 19 luglio 2009

Cocco Cake a colazione :)


Da quanto tempo non accendevo il forno per preparare un dolcetto? Da circa un mese, o forse di più, ma sembra passata una vita! Mi mancava il contatto delle mie mani con la farina, il latte, le uova, e la soddisfazione che dà l'impastare il tutto. Mi mancava la trepidante attesa mentre il dolce è in forno, l'ansia di non sapere se infine lieviterà o no. Mi mancava il delizioso profumino di dolce che si spande in cucina appena si apre lo sportello del forno... Tutto questo mi mancava tantissimo. Ma finalmente venerdì un graditissimo vento del nord ha rinfrescato la mia afosa città... non mi sembrava vero... ho potuto accendere il forno e preparare un dolcetto per la colazione! :) Ne ho approfittato subito per provare la torta al cocco pink di Imma. Vabbè, avrete subito notato che la mia versione non è pink... non avevo il colorante rosa e ho avuto la malsana idea di usarne uno verde... beh, non lo fate, è una pessima scelta! :P La torta comunque è buonissima: i dolci proposti dalla mitica Imma sono davvero buoni come sembra! Rispetto alla ricetta originale ho solo aggiunto 50 ml di latte. La prossima volta però ho in mente di aggiungere anche del burro all'impasto, e di utilizzare un'intera bustina di lievito anzichè mezza.


Cocco Cake

Ingredienti:
  • 3 uova
  • 150 di zucchero
  • 100 g di cocco disidratato
  • 150 ml di latte
  • ½ bustina di lievito
  • un pizzico di sale
  • 300 g di farina
per lo sciroppo:
  • 3 cucchiai di zucchero a velo
  • 2 cucchiai di acqua
  • una goccia di colorante

Preparazione:

Versate il latte in un piccolo recipiente, aggiungetevi il cocco e lasciate riposare per 20 minuti. Nel frattempo, in un recipiente capiente, montate le uova con lo zucchero e il sale, fino a renderle spumose. Su questo composto spumoso setacciate la farina e il lievito, amalgamate bene e aggiungete il cocco con tutto il latte. Imburrate uno stampo per dolci (io ne ho usato uno tondo) e versatevi il composto. Cuocete in forno statico a 180° per 30 minuti. Sfornate e lasciate raffreddare per circa 5 minuti senza toglierlo dallo stampo. A questo punto, se volete, spennellate la superficie con uno sciroppo fatto con 3 cucchiai di zucchero a velo, 2 cucchiai circa di acqua e un pizzico di colorante (non utilizzate il verde!!!). Infine spolveratevi sopra un po' di cocco.

xoxo, Babi ;)

mercoledì 15 luglio 2009

Insalata di lenticchie


Luglio, col bene che ti voglio vedrai non finirà.
Luglio m'ha fatto una promessa l'amore porterà.
Anche tu, in riva al mare tempo fa, amore, amore
mi dicevi: "luglio ci porterà fortuna" poi non ti ho vista più....
Oggi mi sento canterina :P


La scorsa settimana in dispensa ho trovato un po' di lenticchie, non pensavo assolutamente che ne fossero avanzate dall'inverno, e pensa ti ripensa come utilizzarle, m'è venuto in mente che potevo farci un'insalata. E così è stato, ho svuotato il frigo e ne è uscita fuori una bella insalatona di lenticchie, pomodori rossi e peperoni gialli, fresca e colorata. L'unica cosa che ho dovuto acquistare è stata un'arancia, mi serviva assolutamente il succo di un'arancia. Pensavo che in questo periodo non l'avrei trovata da nessuna parte, invece dopo un lungo giro è saltata fuori al mercato di San Benedetto, meno male!


La ricetta è semplicissima. Per 24 ore mi sono pure illusa che fosse qualcosa di originale, invece poi un giretto in internet mi ha fatto rendere conto che mi sbagliavo di grosso, l'insalata di lenticchie spopola! Vabbè pazienza :P La mia attenzione è stata catturata in particolare da alcune ricette che utilizzavano molte spezie, rendendo quest'insalata molto profumata e piccante, più... indiana, diciamo. E sicuramente proverò così la prossima volta, visto che adoro le spezie. Stavolta però il piatto che vi presento è semplicissimo.


Ma prima di lasciarvi ingredienti e ricetta, voglio ringraziare Beld per avermi aiutata a realizzare il nuovo header e il nuovo logo di Room 4 desserts. Ma cosa sto dicendo, altro che aiutata, ha fatto proprio tutto lui! Grazie Beld!!!


Insalata di lenticchie

Ingredienti:
  • 250 gr circa di lenticchie
  • 1 arancia
  • 1 limone
  • 1 spicchio d'aglio
  • 1 peperone giallo grande
  • 3 pomodori maturi
  • 1 cipolla grande
  • sale
  • pepe
Preparazione:
Mettete le lenticchie a bagno per circa 12 ore, e poi fatele cuocere per circa mezz'ora in acqua abbondante. Scolatele e lasciate che raffreddino. Trasferitele poi in un'insalatiera, e unitevi l'aglio tagliato a pezzetti minuscoli, il succo e la scorza grattugiata dell'arancia e del limone. Mescolate, coprite e lasciate riposare per circa un'ora a temperatura ambiente. Poi aggiungete il peperone tagliato a striscioline e i pomodori tagliati "come vi pare" :P, la cipolla affettata sottile. Salate, pepate e servite. p.s. la cipolla l'ho messa a bagno nell'aceto prima di mescolarla all'insalata.

xoxo, Babi ;)

martedì 14 luglio 2009

Oggi sciopero!


Room 4 desserts aderisce allo sciopero contro il DDL Alfano e per il diritto alla rete!

lunedì 13 luglio 2009

Ci sono porte che è meglio non aprire...


Finalmente sono riuscita ad organizzarmi con un paio di amici e ieri sono andata al cinema a vedere Coraline e la porta magica! Il film è fantastico! Una meravigliosa favola dark tratta da un romanzo che Neil Gaiman ha scritto per le sue figlie quando queste erano delle bimbe, e che ha come protagonista una piccola Alice dai capelli blu. Così come Alice annoiata si chiede cosa c'è dall'altra parte dello specchio e con sua grande sorpresa scopre di riuscire ad attraversarlo, allo stesso modo la piccola Coraline scopre una porticina nel salottino della sua nuova casa che la porta dritta dritta in un mondo parallelo, dove l'aspetta l'Altra Madre, una creatura inquietante, ingannevolmente dolce, premurosa e materna e che al posto degli occhi ha cuciti due bottoni... Coraline vorrebbe fuggire dalla sua realtà grigia dove i genitori sono troppo presi dal lavoro per occuparsi di lei e crede che questo Altro Mondo, più luminoso, più divertente, apparentemente più materno, sia migliore del suo... fino a che scopre che è tutto un inganno! Una fiaba a tinte cupe, horror, con una strega cattiva ma proprio cattiva, un gatto nero senza nome e molto saggio, e una bambina che capisce che il coraggio deve essere più forte della paura e che bisogna andare avanti nonostante gli ostacoli!

Volete dei motivi per andare a vedere questo film? Innanzitutto è tratto da una storia di Neil Gaiman, un genio dalla cui penna sono uscite opere oniriche come "Stardust" e "Nessun dove"; secondo, il regista è nientepocodimeno che Henry Selick... avete presente quella meraviglia di "The Nightmare before Christmas"?; terzo, il film è in 3D e molte scene rendono benissimo con questa tecnica; quarto, Coraline insegna: insegna ai bambini che, come dice lo stesso Gaiman in un'intervista, le persone che ti amano di più potrebbero non prestarti tutta l'attenzione di cui hai bisogno; e che, talvolta, le persone che ti danno attenzione magari non ti amano nella maniera più sana.

Se non l'avete ancora visto vi consiglio di farlo e nel frattempo vi lascio il trailer :)


lunedì 6 luglio 2009

Zucchine alla menta e peperoncino


Forse (forse...) qualcuno si starà chiedendo che fine hanno fatto i dolci in Room 4 desserts... beh, sono momentaneamente spariti, anzi banditi... le temperature sono troppo alte perchè io riesca ad accendere il forno e inoltre mio padre ha comprato una quantità incredibile di gelato, quindi niente dolci per il momento! Ma c'è veramente troppo troppo troppo caldo! Si, lo so che siamo a luglio ed è una cosa più che normale, ma è troppo! Troppo per fare qualunque cosa, troppo per pensare, troppo per cucinare, troppo per uscire a fare una passeggiata, è troppo perfino per andare al mare! Ieri sera ho provato ad andare in spiaggia ma dopo un'ora sono scappata, troppo caldo, troppo sole, mi stava venendo il mal di testa e avevo caldo pure in acqua! Sono questi i momenti in cui mi tornano alla mente le bellissime estati passate in Austria e in Germania, al fresco... che bello... come vorrei essere lì adesso! Comunque lasciamo stare le lamentele (io mi lamento troppo!). Vi lascio una ricetta facile, veloce e... piccante :)


Zucchine alla menta e peperoncino

Ingredienti:
  • olio
  • 1 cipolla grande ogni 4 zucchine grandi (oppure ogni 8 piccole)
  • 1 spicchio d'aglio
  • peperoncino a piacere
  • 1/2 barattolo di polpa di pomodoro, o poco più
  • menta
  • pecorino
Preparazione:
Tagliare le zucchine prima a metà per la lunghezza e poi a fettine piccole. Mettere a rosolare cipolle, zucchine e aglio, poi aggiungere il peperoncino. Quando sono quasi cotte aggiungere la polpa di pomodoro. Mettere anche il sale e lasciare cuocere. Una volta cotte le zucchine, aggiungere molta menta e un bel po' di pecorino.


xoxo, Babi ;)

martedì 30 giugno 2009

Involtini di melanzana affumicati


Ciao a tutti, sono Stefy!
Accipicchia, è da tantissimo che non posto qualcosa su Room 4 desserts, tra gli esami e il lavoro non c'è stato davvero tempo, ma è ora di rimediare! Un paio di giorni fa stavo girando per il web in cerca di una ricetta sfiziosa da preparare.............entrando nel sito di Mysia ho trovato degli involtini favolosi e li ho voluti provare, cambiando leggermente gli ingredienti e il modo di prepararli.................che bontà!!!! Ecco il risultato!




Involtini di melanzana affumicati

Per preparare questi deliziosi involtini occorre:
  • una melanzana nera
  • un uovo
  • pan grattato
  • un pizzico di sale
  • fette di mozzarella affumicata
  • spalla cotta
  • stecchini
  • olio
Preparazione:

Per prima cosa lavate e sbucciate la melanzane e tagliatela e fette non troppo spesse.
Prendete l'uovo e sbattetelo con un pizzico di sale.
Bagnate la melanzane prima nell'uovo e poi nel pan grattato e friggete nell'olio caldo. (ripetete questa operazione per tutte le fette).
Lasciate sfreddare tutte le melanzane.
A questo punto prendete una fetta di melanzana e adagiatevi sopra la fetta della spalla cotta e la mozzarella affumicata.
Arrotolate l'involtino e fermatelo con uno stecchino! (ripetete l'operazione per tutte le fette).

Come stuzzichini sono ottimi e sono finiti in fretta... troppo in fretta! :P

Baci a tutti!
Stefy ;)

giovedì 25 giugno 2009

Tirokafteri on the sea


Ogni tanto mi va di provare una cucina diversa dalla solita, una cucina etnica, ed è da quando l'estate s'è affacciata alle porte che mi porto dietro una gran voglia di "assaporare" le isole greche. Non saprei dirvi perchè, ma la cucina greca per me sa d'estate, di mare, di pace, di relax... sarà colpa della pubblicità sulle vetrine delle agenzie di viaggi?! Non saprei, ma mi fa venire in mente Mamma mia!, il bellissimo ed "estivissimo" musical con Meryl Streep ambientato in un angolo di paradiso greco...



Insomma sull'onda di questo desiderio, stamattina ho deciso di preparare il Tirokafteri. Era già da qualche tempo che mi frullava in testa l'idea di preparare questo sfizioso antipasto greco, per l'esattezza da quando ho letto la ricetta sul blog delle Cuoche dell'altro mondo. E si sa che l'erba del vicino è sempre più verde, e anche la cucina del vicino è sempre più buona, quindi rubiamo le ricette ai vicini, giusto? :P

Ho seguito per filo e per segno la ricetta postata da Alex, guardando le sue foto però mi sembra che la mia crema di feta sia uscita più liquida... Why??? Sarà stata la maionese che ho fatto in casa? Forse non andava bene??? Dopo averla messa in frigo per un' oretta o due assume una maggiore consistenza, in ogni caso però la dovrò rifare presto per capire cosa ho sbagliato, se ho sbagliato qualcosa! Mi sa che la rifaccio domenica e me la porto al mare :)


Ma a parte questo piccolo dubbio sulla liquidità del mio Tirokafteri, devo dire che il sapore è buonissimo! E' una cremina "agliosa", come dice Alex, ed è assolutamente vero che è impossibile smettere di mangiarla! Oggi a tavola è stata fatta fuori in pochi minuti! Mia madre continuava a ripetere quanto era buona e spalma che ti rispalma sulle fette di pane l'ha finita quasi tutta lei! :)

Vi lascio la ricetta di Alex...


Tirokafteri - Crema di feta greca

Ingredienti:
  • 200 gr di feta greca
  • 1 spicchio d'aglio
  • 1 cucchiaino colmo di maionese (che ho fatto in casa)
  • 1 cucchiaino di aceto di vino rosso
  • 1 peperoncino rosso (fresco o secco)
  • 1/2 tazzina di olio d'oliva extravergine
Preparazione:
tritare tutto nel mixer, fino a ottenere un composto cremoso, da spalmare.


Si si, ho deciso, la rifaccio e prossimamente me la porto in spiaggia, così dopo una bella nuotata posso ricaricarmi :)

(la spiaggia di Calamosca - Cagliari)







xoxo, Babi ;)

mercoledì 24 giugno 2009

Non la solita Carbonara...


...ma qualcosa di più leggero che comunque me la ricorda: un piatto di penne (o se preferite gli spaghetti alla chitarra, come volete voi, io oggi non li avevo in dispensa e ho optato per la pasta corta) con mortadella bagnata nel vino bianco, piselli e una cremina a base di uovo con poca panna, pepe ed erba cipollina in abbondanza! L'ho trovata sull'ultimo numero di Subito pronto e stamattina l'ho voluta provare, riadattandola leggermente in base alle mie esigenze. Il sapore è molto delicato, e per quanto riguarda la panna... per me è sempre la stessa minestra: non so mai se metterla o non metterla (e sinceramente preferirei di no), se però è la prima volta che provo quella ricetta ed è indicata tra gli ingredienti, di solito la metto; magari invece la seconda volta provo senza e poi vedo qual'è la differenza. Vi lascio la ricetta, ricordandovi però, come faccio ogni volta, che a casa mia si mangia poca pasta (anche se ci piace tanto!), circa 50-60 gr a testa, siamo abituati così, so però che per molti 200 gr di pasta per 4 sono pochini (tipo per il mio fidanzato!). Quindi che ognuno ne metta a seconda delle proprie abitudini :)


La Carbonara insolita

Ingredienti per 4 persone:
  • 200 gr circa di penne rigate (sarebbero meglio gli spaghetti alla chitarra però)
  • 140 gr di mortadella, a fette sottili
  • 1/2 bicchiere di vino bianco
  • 250 gr di piselli freschi
  • 5 cucchiai di olio d'oliva
  • 2 uova e 1 tuorlo
  • 50 ml di panna liquida
  • 2 cucchiai di Parmigiano Reggiano grattugiato
  • 2 cucchiai abbondanti di erba cipollina
  • 1 macinata di pepe
  • sale
Preparazione:

Cuocete per 10 minuti i piselli in una pentola con 4 litri d'acqua portata a bollore e salata. Unite la pasta e cuocete per il tempo indicato sulla confezione.
Mentre cuociono pasta e piselli, su un tagliere, tagliate la mortadella in strisce e poi a rombi. Scaldate l'olio d'oliva in una padella e rosolatevi i pezzetti di mortadella per un minuto, a fuoco dolce. Bagnate con il vino bianco e lasciatelo evaporare 5 minuti, sempre a fuoco dolce. In una ciotola rompete le due uova, incorporatevi il tuorlo, salatele leggermente, pepatele in abbondanza, e lavoratele rapidamente con una forchetta, mentre aggiungete la panna e il Parmigiano. Aggiungetevi poi l'erba cipollina e continuate a mescolare.
Scolate gli spaghetti nel colapasta, lasciando da parte poca acqua di cottura.
Versate la pasta e i legumi nel tegame della mortadella e insaporiteli 1 minuto a fuoco dolce. Spegnete il fuoco, aggiungete due cucchiai dell'acqua di cottura e continuate a mescolare. Unite il composto di uova e panna e mescolate velocemente, per distribuirlo in modo uniforme e mantenerlo cremoso (non deve avere il tempo di addensarsi, altrimenti si formano i grumi).
Trasferite su un piatto da portata e servite.

Dimenticavo! Ringrazio di cuore Luca e Sabrina di Sapori DiVini per avermi donato questo premio:


Grazie mille!



xoxo, Babi ;)

lunedì 22 giugno 2009

Room 4 desserts is reading...



In Colazione da Tiffany, Holly diceva: " Tiffany è il posto più bello del mondo, dove non ti può accadere niente di brutto". Per me invece quel posto non è una gioielleria ma una bella libreria o una biblioteca. Non ti può succedere niente di brutto da Feltrinelli! Ogni volta che entro in una libreria mi sento come un bambino al parco giochi, perdo la cognizione del tempo mentre giro per gli scaffali pieni di quelli che per me sono diamanti, vorrei leggere ogni singolo libro -o quasi- e mi devo trattenere per non spendere tutto quello che ho. Purtroppo spesso non riesco a trattenermi, ecco. Se non fosse che Dany e la mia amica Kia hanno questa stessa mia passione e ci possiamo scambiare i libri, davvero sarei sempre al verde! Da quando poi ho un account anobii (il facebook degli amanti del libro) il rischio è aumentato esponenzialmente: lì ogni giorno trovo qualcosa di nuovo che vorrei leggere e che puntualmente aggiungo alla mia "lista dei desideri", che oramai è diventata infinita!

La scorsa settimana dopo un giretto (giretto per modo di dire) da Feltrinelli, ho approfittato del 30% di sconto sui Tascabili Einaudi e ho preso un romanzo di uno scrittore giapponese che da diverso tempo meditavo di leggere. Il romanzo è Norwegian Wood Tokyo blues e l'autore è Murakami Haruki; traduzione e introduzione di Giorgio Amitrano (professore di lingua e letteratura giapponese all'Orientale di Napoli, che ho imparato a conoscere grazie alle sue traduzioni in italiano dei romanzi di Banana Yoshimoto). Qui, sul sito della Einaudi ho trovato una scheda di questo scrittore nato nel 1949 a Kyoto, che è stata la capitale del Giappone per più di mille anni, e cresciuto a Kobe. Molto bella l'introduzione al romanzo curata da Amitrano, che descrive Haruki come uno scrittore dallo stile nitido e maturo, affine al genere hard-boiled, ma che allo stesso tempo mantiene la sua disappartenenza a ogni schema consueto. Amitrano però dichiara anche che "Haruki con Norwegian Wood (scoppiato nel 1987 come uno dei più clamorosi e inattesi eventi letterari giapponesi del dopoguerra) si è discostato dalla vena hard-boiled che l'ha reso famoso (dove l'espressione delle emozioni era tenuta a freno) e si è dedicato ad un romanzo realistico e sentimentale, una nostalgica rievocazione del passato (la fine degli anni sessanta), costantemente punteggiato da riferimenti musicali che ne accentuano il tono elegiaco". E i riferimenti musicali si notano già a partire dal titolo del libro, preso da un successo dei Beatles del 1965 (And when I awoke I was alone this bird had flown So I lit a fire isn't it good, Norwegian wood) , anche se per un errore di traduzione giapponese il "wood" è stato inteso come foresta e non come legno, come invece voleva intendere Lennon. Ma forse è più bello così.

Non sono brava a scrivere recensioni ma quello che vi posso dire di questo romanzo è che mi ha rapita fin dall'inizio, mi ha trascinata in un vortice, il vortice Murakami (sembra il nome di un uragano!). Haruki ha un modo incredibile di catturare l'essenza delle cose e metterle nero su bianco. Qualunque cosa accada ai suoi personaggi diventa poesia, diventa letteratura, anche la cosa che potrebbe sembrare più banale, anche spegnere una sigaretta. Non so come ci riesce, non so come ci riescono gli scrittori nipponici in genere, ma lo fanno. Catturano l'essenziale, catturano l'uomo. Non so spiegarmi, scusate, non trovo le parole. E' il suo primo romanzo che leggo, per giunta non l'ho ancora finito, ma sono già diventata una sua fan e ho una grandissima voglia di leggere tutti gli altri suoi romanzi, Dance dance dance, La fine del mondo e il paese delle meraviglie, Kafka sulla spiaggia, tutto! E' successo come quando ho conosciuto Banana Yoshimoto, una mia compagna di scuola mi regalò N.P. e io mi innamorai di questa scrittrice e passai i mesi successivi a leggere tutto quello che aveva pubblicato e gli anni a venire non feci mai a meno di acquistare i suoi nuovi romanzi. Un colpo di fulmine, una droga.

Avendo già questo bel romanzo sul comodino, lo scorso sabato ho giurato a me stessa che non avrei acquistato nessun altro libro finchè non avessi finito di leggere Norwegian Wood... purtroppo mentre giuravo ho incrociato le dita dietro la schiena! :P Dopo una allegra passeggiatina serale nelle strette e caratteristiche stradine del quartiere Marina, alla ricerca di un alimentari indiano che poi non ho trovato (volevo comprare il ghee), mi sono fermata a riposarmi da Ubik, nella via Roma. Non volevo comprare niente, giuro, ma quando ho visto Il teorema del pappagallo di Denis Guedj e ho letto la trama, un giallo storico-matematico diciamo, ambientato a Parigi... non ho resistito, l'ho dovuto portare via da lì, era pure l'ultima copia :P
Il week-end "libresco" si è poi concluso ieri notte con la trafugazione dalla libreria di Dany di due volumi, Fiabe irlandesi di William Butler Yeats e le Fiabe di Perrault (ho nostalgia de La bella addormentata nel bosco...).
Un ricco bottino! :D

xoxo, Babi ;)



post scriptum del 23/06/09:
Ho appena finito di leggere Norwegian Wood, anzi l'ho divorato! Mi ha preso tantissimo, al punto che ieri notte non riuscivo ad andare a dormire perchè volevo continuare a leggerlo. Poi però sono crollata dal sonno. E stamattina dovevo studiare ma il libro era lì sulla scrivania che mi "guardava" e ho cercato di resistere, poi verso le 11 ho dovuto per forza leggere almeno un capitolo. Pausa pranzo da Dany che oggi è il compleanno della mamma (auguri!) e appena tornata a casa tempo due minuti ero di nuovo immersa nella lettura! Quando un libro mi prende così intensamente tanto da cancellare quasi tutto il resto, da farmi dimenticare anche di mangiare, allora è fantastico!!! Norwegian Wood è bello, intenso, travolgente.

giovedì 18 giugno 2009

sedani allo zafferano con mandorle e zucchine


Ve l'ho già detto che adoro le zucchine? Ma certo che si. A casa mia se ne mangia non sapete quante, siamo "zucchini-addicted" :P Sono buonissime e poi ci si può fare di tutto (Astro da poco ci ha pure riempito i calamari con le zucchine: buoooni!), stanno bene in tantissimi piatti, possono essere abbinate a (quasi) qualunque cosa secondo me. Se poi ci aggiungiamo che hanno anche un bel colore verde... anche l'occhio vuole la sua parte no? Ogni tanto provo qualche ricetta (come le crocchette di zucchine, le zucchine alla crescenza e pepe nero, il risotto con zucchine al curry datteri e cocco, dal sapore orientale ) ed è un peccato che non riesca a postarle tutte (spesso capita che il piatto venga spazzolato via prima di avere la possibilità di fare anche solo uno scatto, sob!). Ieri stavo sfogliando un vecchio numero di Sale&Pepe e l'occhio m'è caduto su un bel piatto di linguine allo zafferano con zucchine (ovvio) e mandorle. Stamattina ho controllato se c'erano zucchine e ovviamente il frigo ne era strapieno, quindi mi sono lanciata nella preparazione della ricetta. Non avevo le linguine ma pazienza, ho usato un altro formato di pasta, i sedani (in realtà avrei voluto usare gli spaghetti n°3 ma mia sorella li odia, preferisce i n°5, solo che di n°5 non ce n'era neanche l'ombra, e allora vai di sedani!). Ho seguito la ricetta -quasi- fedelmente anche se per un momento ho pensato di non metterci la panna, poi però ho cambiato idea e ce l'ho messa. Ho pensato "Se con la panna non mi piacciono, la prossima volta non ce la metterò, ora però proviamo". Ho sostituito il burro con l'olio (lo preferisco) e infine, dopo aver servito la pasta nei piatti, ho aggiunto una spruzzatina di limone. La ricetta è facilissima, velocissima e delicata.



Sedani allo zafferano con mandorle e zucchine

Ingredienti per 4 persone:
  • 240 gr di sedani (a casa mia non mangiamo tanta pasta, max 60 gr a testa)
  • 2 zucchine
  • 1/2 cipolla
  • mandorle a lamelle a piacere
  • 1 dl di panna fresca (che secondo me si può anche non mettere)
  • 1 dl di brodo
  • 1/2 bustina di zafferano
  • 4 o 5 cucchiai di olio
  • sale
  • pepe
Preparazione:
  • dopo aver lavato le zucchine, tagliatele a fettine molto sottili. Sistemate le lamelle di mandorle su una teglia foderata con carta da forno e tostatele sotto il grill del forno per qualche minuto. Stemperate lo zafferano nel brodo caldo.
  • tritate la cipolla e fatela appassire in un tegame con l'olio. Quindi unite le zucchine e rosolatele a fiamma vivace per circa 5 minuti con un pizzico di sale e una macinata di pepe. Bagnate con il brodo in cui avete fatto stemperare lo zafferano, mescolate, aggiungete la panna (ma anche no) e mescolate ancora. Lasciate legare il tutto a fuoco dolce.
  • nel frattempo, cuocete la pasta. Quando questa sarà pronta, versatela nel tegame del condimento e mescolate bene. Servite nei piatti, cospargete con le mandorle tostate e con una spruzzatina di limone.


Mentre scrivevo qualcosa sulle foto mi son messa a giocare un po' con gimp e guardate come cambia le cose la maschera di contrasto, caspita! :D

Rileggendo il post prima di pubblicarlo mi sono ricordata che questo è il 100° post di Room 4 desserts! Forse non è niente però mi sembra una bella cosa. Nell'aprile 2008, quando ho aperto il blog, non avrei mai pensato che sarei arrivata a festeggiare il suo primo compleanno e a scrivere addirittura 100 post! Ero totalmente inesperta di blog e credevo che questa avventura sarebbe durata poco, invece eccomi qui... quindi festeggiamo! :D

Post scriptum del 19/06/09:
La dolcissima Imma (è dolce per forza, visto tutti i dolci che prepara!) stamattina mi ha passato un premio-giochino troppo carino e lo voglio fare subito!


Le regole sono semplicissime: devo elencare 5 cose che desidero, 8 cose che vorrei fare di qui all'eternità e poi donare il premio ad altri 10 blog!

Le 5 cose che desidero (solo 5???):
  • diventare un bravo medico
  • diventare mamma (non ho ancora capito se questo 2°desiderio è compatibile con il 1°... ma spero di si!)
  • e -correlato al 2°- essere una brava mamma!
  • adottare tanti bambini rimasti senza la mamma e il papà (questo è un desiderio che ho da sempre!)
  • combattere l'ignoranza nel mondo (partendo da me)
Le 8 cose che vorrei fare di qui all'eternità:
  • visitare il Giappone e gli U.S.A.!!!
  • riuscire a superare la mia fobia delle vespe che non mi fa più ragionare quando ne vedo una :((
  • partecipare -tempo permettendo- a tanti corsi di cucina, perchè qui c'è bisogno d'imparare!
  • tornare in vacanza in Austria e Germania, due Paesi meravigliosi che mi hanno lasciato un segno indelebile nel cuore
  • leggere di più, ancora di più, sempre di più perchè amo troppo i libri :)
  • fare la birra in casa (un anno fa un amico del mio fidanzato s'è prodotto la birra in casa e a me è venuta la fissa!)
  • scrivere... qualcosa
  • imparare l'inglese!!!
Le 10 persone cui passo il premio:


xoxo, Babi ;)